Bando Somministrazione Emilia Romagna, Regole per la rendicontazione
WhatsApp Telefono E-mail Check up progetto

Bando Somministrazione Emilia Romagna, Regole per la rendicontazione

Regione Emilia Romagna, Azione 3.3.4 del POR FESR 2014/2020 Legge Regionale 10 dicembre 1997, n. 41 – Bando per la qualificazione e valorizzazione delle imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

Premessa / Scopo del documento

Il contenuto del presente Documento è a scopo esclusivamente informativo e non può essere considerato esaustivo. Si declina quindi ogni responsabilità in merito ad azioni od omissioni basate sull’utilizzo delle informazioni contenute nel presente Documento, o ad eventuali errori rispetto al contenuto dei documenti emessi dalla Regione, ai quali si richiede di fare sempre riferimento. Si consiglia di consultare il contenuto del bando, scaricabile dal link in calce alla presente pagina, nonchè le regole per la rendicontazione che verranno eventualmente comunicate da parte della Regione

Regolarità contributiva durc

Ai fini dell’erogazione del contributo, il soggetto richiedente dovrà avere una situazione di regolarità contribuita regolare sia di INPS che di Inail (DURC).

Regole sulla cumulabilità dei contributi

I contributi previsti dal presente bando sono concessi nell’ambito del “Regime de minimis”, così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 352/1 del 24/12/2013).

Gli aiuti previsti dal presente bando: – non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri aiuti pubblici di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria; – sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che non configurino aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria.

Quando una spesa è ammissibile

Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato ed ammesso, e riguardanti le seguenti tipologie di spesa.

  • opere edili, murarie e impiantistiche
  • spese di consulenza
  • acquisto macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi
  • acquisto dotazioni informatiche, software, licenze d’uso
  • brevetti, marchi, licenze e know how

Per maggiori dettagli circa spese ammissibili, consulta manuale rendicontazione sotto riportato.

Spese non ammissibili

Le seguenti spese non sono ammesse:

  • l’acquisto di immobili, anche tramite operazioni di locazione finanziaria immobiliare; – l’acquisto di beni tramite il leasing mobiliare o noleggio di lunga durata; –
  • l’acquisto di mezzi di trasporto individuabili come beni mobili iscritti in pubblici registri (mezzi targati);
  • l’acquisto di arredi, impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature usati;
  • le spese di personale nonché quelle per il suo addestramento e la sua formazione, tranne che, nel caso in cui è previsto l’acquisto di nuovo hardware/software, l’addestramento e la formazione non siano strettamente necessari per avviare i dipendenti all’utilizzo dell’hardware e software medesimi;
  • le spese relative al pagamento dell’I.V.A., se recuperabile, e per il pagamento di tasse e imposte; – le spese per l’acquisto di beni e materiali di consumo;
  • le spese generali di funzionamento e gestione corrente (comprese le spese per garanzie fideiussorie e accensioni di conto corrente);
  • le spese relative a controversie, ricorsi, recupero crediti; 6 – le spese per il pagamento di interessi debitori;
  • le spese per il pagamento di assicurazioni per perdite o oneri futuri;
  • le spese relative a rendite da capitale; –
  • le spese per il pagamento di debiti e commissioni su debiti;
  • le spese di spedizione, viaggio, trasporto, vitto, alloggio;
  • le spese in auto-fatturazione o per lavori in economia.
  • Non sono inoltre ammissibili le spese che siano fatturate dal legale rappresentante e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari dell’impresa richiedente e dalle imprese ad essa collegate.

Descrizione fatture

Le fatture dovranno riportare:

  1. la descrizione esaustiva, completa e dettagliata dei servizi acquisiti, che devono essere chiaramente attribuibili alle attività di progetto;
  2. in caso sia riferita a spese di consulenze o di servizi contrattualizzati con società private, enti pubblici o singoli professionisti, il riferimento al contratto o all’incarico;
  3. il CUP assegnato al progetto.
  4. La Sede dell’intervento.
  5. Il riferimento al contratto o all’incarico.

Modalità di Pagamento ammesse

Bonifico bancario, Ricevuta bancaria, carta di credito aziendale.

Per maggiori dettagli circa le modalità di pagamento ammissibili, consulta manuale rendicontazione sotto riportato.

Documentazione da acquisire unitamente alle fatture

  • Ordine di acquisto / contratto
  • ddt
  • distinta pagamento
  • estratto conto
  • modello di pagamento F24 per servizi di consulenzza
  • libro cespiti

Per maggiori dettagli circa la documentazione da acquisire, consulta manuale rendicontazione sotto riportato.

Quando deve essere realizzata la spesa

Tutte le spese dovranno essere relativi ad attività completate, e quindi fatturate, nel seguente arco temporale.

  • con riferimento alla 1° finestra,

dalla data di presentazione della domanda di contributo e sino alla data del 31/12/2020;

  • con riferimento alla 2° finestra,

dalla data dell’1/1/2021 alla data del 31/12/2021.

Le spese dovranno essere sostenute nel seguente arco temporale

  1. per i progetti presentati nell’ambito della 1° finestra:

dalla data di presentazione della domanda e sino alla data del 28 febbraio 2021;

  1. per i progetti presentati nell’ambito della 2° finestra:

dalla data dell’1/1/2021 e sino alla data del 28 febbraio 2022.

Quanto inviare la richiesta di contributo

I beneficiari dei contributi dovranno inviare alla Regione la rendicontazione delle spese, in un’unica soluzione, e secondo le modalità che saranno definite nel manuale di rendicontazione, entro i seguenti termini:

  • per i progetti presentati nell’ambito della 1° finestra: entro il 28 febbraio 2021;
  • per i progetti presentati nell’ambito della 2° finestra: entro il 28 febbraio 2022.

Richieste di proroga

È possibile richiedere proroghe dei termini di conclusione e, conseguentemente, rendicontazione dei progetti per un periodo non superiore a 4 mesi solo in presenza di circostanze non prevedibili al momento della presentazione della domanda e/o della concessione del contributo e non dipendenti da fatti imputabili al beneficiario stesso.

Le richieste di proroga dovranno, essere trasmesse almeno 30 giorni prima della scadenza del termine ultimo per conclusione del progetto, pena la non accettazione delle stesse.

[point_block]Scarica Memo Rendicontazione[/point_block]

[point_block]Scarica BANDO[/point_block]

Sottoponici il tuo progetto per un check up gratuito

Check up gratuito

Hai bisogno di chiarimenti?

Perché non ti iscrivi alla newsletter?

Nuovi bandi, nuovi successi, ultimi aggiornamenti… Tieniti aggiornato su tutte le novità iscrivendoti alla nostra newsletter.

Referenze

Orgogliosi di essere stati scelti…

Chi ci ha scelto