Bando Eureca Regione Emilia Romagna – Linee guida per la rendicontazione

Di seguito, senza pretesa di esaustività, una serie di regole da rispettare per la corretta rendicontazione dei progetti ammessi. In calce, il provvedimento emesso dalla Regione Emilia Romagna, che consigliamo vivamente di consultare.

Premessa / Scopo del documento

Il contenuto del presente Documento è a scopo esclusivamente informativo e non può essere considerato esaustivo. Si declina quindi ogni responsabilità in merito ad azioni od omissioni basate sull’utilizzo delle informazioni contenute nel presente Documento, o ad eventuali errori rispetto al contenuto dei documenti emessi dalla Regione, ai quali si richiede di fare sempre riferimento. Si consiglia di consultare il contenuto del bando, scaricabile dal link in calce alla presente pagina, nonchè alle regole per la rendicontazione che verranno eventualmente comunicate da parte della Regione

Entro quando realizzare il progetto

Premesso che per la realizzazione del progetto si intende la materiale esecuzione dello stesso, e la corretta emissione delle relative fatture, i termini di inizio e fine da rispettare sono i seguenti:

  • PRIMA FINESTRA, regime DE MINIMIS: dal 1/01/2019 a 10 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
  • PRIMA FINESTRA: regime di ESENZIONE: dalla data di presentazione della domanda a 10 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
  • SECONDA FINESTRA: dal 1/01/2020 a
    10 mesi dalla data del provvedimento di concessione, e comunque entro il 31/12/2020

Ad ogni modo, le date precise relative ad inizio e fine realizzazione di ciascun progetto sono specificamente indicate nell’allegato inviato via pec dalla Regione unitamente al provvedimento di concessione del contributo.

Entro quando rendicontare il progetto

Premesso che per “rendicontazione” del progetto si intendere il pagamento delle fatture e l’invio della richiesta di liquidazione del contributo (unitamente ai relativi allegati) alla Regione, il termine da rispettare per tale attività è 2 mesi successivi alla conclusione del progetto. La data di conclusione del progetto è la data dell’ultima fattura emessa in relazione al progetto medesimo.

Ad ogni modo, come sopra specificato, si prega fare attenzione alla mail di approvazione del progetto contenente indicazione della termine per la rendicontazione.

E’ possibile chiedere proroghe

E’ possibile richiedere proroghe dei termini sopra descritti, che dovranno essere autorizzare dalla Regione. Le richieste vanno inviate almeno 60 giorni (!) prima del termine per la realizzazione del progetto.

Quali sono le voci di spesa ammissibili

Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, riconducibili agli interventi del progetto approvato, e relative alle seguenti voci di spesa:

  • A) Opere edili, murarie e impiantistiche;
  • B) Macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi (con esclusione di beni usati!);
  • C) Dotazioni informatiche, hardware, software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing, siti di e-commerce;
  • D) Mezzi di trasporto e/o loro allestimenti non targati;
  • E) Servizi di consulenza connessi alla realizzazione del progetto.

Si specifica che laddove una fattura, per esempio relativa ad acquisto infissi, presenti un importo dal quale è stato scorporato (in quanto ceduto al fornitore per esempio) l’ecobonus, la fattura può essere comunque rendicontata ai fini Eureca, ma solamente per la parte al netto del bonus, ovvero quella effettivamente pagata.

Cosa deve contenere una fattura per essere ammessa

Ogni fattura dovrà essere intestata al beneficiario e contenere:

  1. Codice CUP assegnato al progetto Data di emissione;
  2. Numero progressivo;
  3. Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore;
  4. Numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;
  5. Ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente;
  6. Numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto cessionario o committente;
  7. Natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;
  8. Corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile.

La fattura deve contenere la descrizione esaustiva, completa e dettagliata dei servizi acquisiti, che devono essere chiaramente attribuibili alle attività di progetto.

Infine, La fattura deve contenere, in caso sia riferita a spese di consulenze o di servizi contrattualizzati con società private, enti pubblici o singoli professionisti, il riferimento al contratto o all’incarico.

Modalità di pagamento ammissibile

Sono ammesse le seguenti modalità di pagamento:

  • Bonifico bancario;
  • Ricevuta bancaria;
  • Carta di credito / debito aziendale.

Sulla causale dei pagamenti va inserito l’intestatario del conto corrente, il riferimento alla fattura, il codice CUP assegnato al progetto (il CUP è il numero che è stato assegnato con il provvedimento di concessione, e che inizia con la lettera “E”). Il Cup va fatto indicare dal fornitore anche nella descrizione della fattura.

ATTENZIONE: nel caso di fornitura con pagamento rateale, tutte le rate devono essere fatturate e pagate all’interno del periodo di realizzazione del progetto / rendicontazione, pena l’inammissibilità dell’intera fornitura.

Documentazione da produrre

Per ciascuna delle seguenti voci di spesa, nel presente paragrafo si riportano i documenti che dovranno essere acquisiti e conservati al fine di produrli unitamente alla richiesta di liquidazione del contributo:

  • A) Opere edili, murarie e impiantistiche;
  • B) Macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi (con esclusione di beni usati!);
  • C) Dotazioni informatiche, hardware, software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing, siti di e-commerce;
  • D) Mezzi di trasporto e/o loro allestimenti non targati;
  • E) Servizi di consulenza connessi alla realizzazione del progetto.

Documenti necessari:

  1. Copia fatture in formato pdf e xml (Spese A, B, C, D, E);
  2. Contratto o ordine di acquisto o documento equivalente, ad esempio preventivo controfirmato (Spese A, B, C, D, E);
  3. Bolla di consegna (Spese A, B, C, D);
  4. Relazione del fornitore (Voci A, E) [scarica modello in basso];
  5. Copia del libro cespiti (Spese A, B, C, D);
  6. Modello di pagamento F24 con relativa quietanza, per la dimostrazione del pagamento delle ritenute d’acconto. Laddove l’importo delle ritenute d’acconto versato col modello F24 non coincida con l’importo indicato nella fattura/parcella rendicontata, fornire il dettaglio delle ritenute d’acconto (Spesa E).

Quando verrà liquidato il contributo?

“La liquidazione del contributo verrà effettuata, in un’unica soluzione, entro 90 giorni decorrenti dalla data di
ricevimento della rendicontazione delle spese, salvi i casi di interruzione del procedimento in caso di richiesta di
documentazione integrativa”.

Scarica modelli e manuale redatto dalla Regione

 

Si raccomanda di prendere visione dell’allegato documento PDF “manuale per la rendicontazione” formulato dalla Regione Emilia Romagna

Newsletter

ho letto l’informativa riportata sul presente sito
presto il consenso a ricevere le newsletter dello studio