Bando Balneari Emilia Romagna, Rendicontazione

Regione Emilia Romagna, Articolo 11, comma 3 bis della Legge regionale n. 40/2002 – Bando per la riqualificazione e innovazione degli stabilimenti balneari e delle strutture balneari marittime.

Premessa / Scopo del documento

Il contenuto del presente Documento è a scopo esclusivamente informativo e non può essere considerato esaustivo. Si declina quindi ogni responsabilità in merito ad azioni od omissioni basate sull’utilizzo delle informazioni contenute nel presente Documento, o ad eventuali errori rispetto al contenuto dei documenti emessi dalla Regione, ai quali si richiede di fare sempre riferimento. Si consiglia di consultare il contenuto del bando, scaricabile dal link in calce alla presente pagina, nonchè le regole per la rendicontazione che verranno eventualmente comunicate da parte della Regione.

Si raccomanda di prendere visione del manuale per la rendicontazione scaricabile dal seguente link: file:///C:/Users/User/Downloads/Manuale%20rendicontazione%20Stabilimenti%20balneari_DGR952.2020.pdf

Spese ammissibili

Si ricorda che, ai sensi del bando, sono ammissibili le spese relative al progetto presentato ed ammesso, e riguardanti le seguenti tipologie di spesa.

  • Opere edili, murarie e impiantistiche
  • Spese di consulenza relative al progetto (non sono ammissibili le spese per la presentazione della domanda)
  • Acquisto macchinari, attrezzature, impianti, finiture e arredi, inserite tra i cespiti aziendali
  • Acquisto dotazioni informatiche

Spese NON ammissibili

NON sono invece ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • Acquisto di immobili, anche tramite operazioni di locazione finanziaria immobiliare;
  • Acquisto di beni tramite il leasing mobiliare o noleggio di lunga durata;
  • Acquisto di mezzi di trasporto individuabili come beni mobili iscritti in pubblici registri (mezzi targati);
  • Acquisto di arredi, impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature usati;
  • Spese per la manutenzione ordinaria e l’aggiornamento di siti internet;
  • Spese per la promozione;
  • Spese di personale nonché quelle per il suo addestramento e la sua formazione, salvo il caso in cui è il costo per la fornitura delle dotazioni informatiche e la relativa fattura siano comprensive di tale voce di spesa in quanto strettamente funzionali all’utilizzo delle stesse;
  • Spese relative al pagamento dell’I.V.A., se recuperabile, e per il pagamento di tasse e imposte;
  • Spese per l’acquisto di beni e materiali di consumo;
  • Spese generali di funzionamento e gestione corrente (comprese le spese per garanzie fideiussorie e accensioni di conto corrente);
  • Spese in auto-fatturazione o per lavori in economia,
  • Spese che siano fatturate dal legale rappresentante e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari dell’impresa richiedente e dalle imprese ad essa collegate.

Descrizione delle fatture dei beni ammissibili

Le fatture dovranno riportare:

  • Una descrizione esaustiva, completa e dettagliata dei beni / servizi acquisiti, che devono essere chiaramente attribuibili alle attività di progetto;
  • In caso sia riferita a spese di consulenze o di servizi contrattualizzati con società private, enti pubblici o singoli professionisti, il riferimento al contratto o all’incarico;
  • Il CUP assegnato al progetto.
  • La Sede dell’intervento.

Modalità di Pagamento ammesse

Bonifico bancario singolo SEPA (anche tramite home banking), Ricevuta bancaria singola (RI.BA), carta di credito/debito aziendale.

Documentazione da acquisire unitamente alle fatture

  • Ordine di acquisto / contratto
  • Ddt, laddove previsto
  • Distinta di pagamento
  • Estratto conto
  • Modello di pagamento F24 per servizi di consulenza
  • Libro cespiti in cui risulti annotato il bene.

Quando deve essere realizzata la spesa ammessa e rendicontato il progetto

Il termine per la conclusione del progetto è stata prorogata dalla Regione al 31.12.2021.

I pagamenti e l’invio della richiesta di liquidazione del contributo dovranno avvenire entro i 2 mesi successivi alla conclusione del progetto.

Richieste di proroga

È possibile richiedere proroghe dei termini di conclusione e, conseguentemente, rendicontazione dei progetti per un periodo non superiore a 4 mesi solo in presenza di circostanze non prevedibili al momento della presentazione della domanda e/o della concessione del contributo e non dipendenti da fatti imputabili al beneficiario stesso. Le richieste di proroga dovranno, essere trasmesse almeno 60 giorni prima della scadenza del termine ultimo per conclusione del progetto, pena la non accettazione delle stesse.


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