Bonus alberghi 80% e contributi a fondo perduto del 50%

Ammonta a 500 milioni di euro  la parte di stanziamento (su un totale di 1.7 miliardi stanziati dal D.L. 152/2021) la prima misura che prevede mix di agevolazioni (bonus fiscali più contributi a fondo perduto) in favore delle imprese turistiche.

Beneficiari

Possono richiedere le agevolazioni previste dal Bando le imprese che esercitano una delle seguenti attività:

  • Imprese alberghiere
  • Agriturismi
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Stabilimenti balneari
  • Campeggi
  • Porti turistici
  • Parchi tematici
  • Complessi termali
  • Fiere
  • Congressi

(agevolazione) credito di imposta

Dovrebbe essere previsto un credito di imposta pari all’80% delle spese ammissibili, compensabile in quote costanti entro i 3 periodi successivi agli interventi, nonchè cedibile (in tutto o in parte) a terzi.

(agevolazione) contributo a fondo perduto

Dovrebbe inoltre essere previsto un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di €100.000.

L’importo del contributo dovrebbe partire da € 40.000, aumentabile nei seguenti casi:

  • € 30.000 se la spesa è destinata per almeno il 15% a digitalizzazione e innovazione tecnologica e energetica;
  • € 20.000 per imprenditoria femminile e giovani under 35
  • € 10.000 per le imprese del mezzogiorno

Il contributo viene erogato a consuntivo, in una unica soluzione. E’ tuttavia possibile richiedere un anticipo di contributo nella misura del 30%, a fronte di idonea garanzia.

Cumulabilità agevolazioni

Il credito di imposta e il contributo a fondo perduto dovrebbero essere autonomi tra loro, e quindi cumulabili, ma nella misura massima costo del bene agevolabile. A titolo di esempio se una agevolazione copre il 60% del costo del bene, l’altra non può superare il rimanente 40%.

Le agevolazioni in questione, invece, NON sono cumulabili con altre agevolazioni, e se già percepite, dovranno essere restituite.

Le agevolazioni in oggetto sono concesse nel rispetto:

  • della normativa de minimis;
  • del quadro temporaneo per le misure di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza Covid-19.

Spese ammissibili

Spese relative a cantieri avviati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legge, nonché cantieri avviati in precedenza ma ancora non terminati, e relativi a:

  • Progettazione lavori
  • Riqualificazione energetica
  • Messa in sicurezza antisismica
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Ristrutturazione edilizia collegata ai precedenti lavori
  • Realizzazione di piscine termali (compreso acquisto di attrezzature)
  • Digitalizzazione delle strutture
  • Manutenzione straordinaria
  • Risanamento conservativo

Sulla base di quanto sopra indicato, pare che siamo ammissibili in maniera retroattiva le spese già sostenute a condizione che i relativi cantieri NON siano ancora conclusi.

Modalità di partecipazione e termini

La domanda andrà presentata in via telematica, dichiarando di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando.

Il giorno per l’invio delle domande dovrebbe essere comunicato entro i primi di dicembre 2021.

Alcune referenze

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