Bando attrazione investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese
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Bando attrazione investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese

Pr Fesr 2021-2027, azioni 1.1.1, 2.2.2 e 1.3.1 e Legge regionale n. 14/2014, articolo 6

Con uno stanziamento da 8 milioni di euro (eventualmente incrementabili) Il bando “Attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese (Bando 2025)” è finalizzato a sostenere programmi di investimento di elevata rilevanza strategica per il sistema produttivo regionale.
Gli interventi devono includere almeno un progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, con impatti attesi in termini di competitività, innovazione tecnologica, occupazione qualificata e transizione digitale e green, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021–2027 e con il principio DNSH – Do No Significant Harm.

Possono presentare domanda imprese singole, di qualsiasi dimensione, che esercitano attività di produzione di beni o servizi, secondo l’art. 2195 c.c., e che:

  • siano già presenti in Emilia-Romagna con almeno un’unità locale, oppure
  • non siano ancora insediate in Regione ma intendano realizzarvi un nuovo investimento.

Le imprese devono risultare regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, essere attive, non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali (salvo continuità aziendale), e possedere almeno un bilancio approvato.
👉 Clicca QUI per i requisiti generalmente richiesti per la partecipazione a Bandi pubblici

Contributo a fondo perduto concesso in misura variabile da un minimo del 10% ad un massimo del 50%. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale, nell’ambito di Accordi regionali di insediamento e sviluppo, ai sensi della L.R. 14/2014 e del PR FESR 2021–2027 (Azioni 1.1.1, 1.3.1 e 2.2.2).

L’intensità di aiuto varia in funzione della tipologia di intervento, della dimensione d’impresa e della localizzazione, nel rispetto dei massimali previsti dal Regolamento GBER.
Per alcuni interventi (es. investimenti produttivi PMI ex art. 17 GBER) il contributo può arrivare fino a 0,5 milioni di euro, con percentuali indicative pari al 20% per piccole imprese e al 10% per medie imprese.

  1. Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (intervento obbligatorio), di importo minimo di € 2 milioni per le PMI e di 3 milioni per le GI (clicca qui per i parametri delle imprese);
  2. Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di prova e di sperimentazione, di importo minimo di € 1 milione;
  3. Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, di importo minimo di € 1 milione;
  4. Investimenti produttivi finalizzati alla realizzazione del programma di investimento delle PMI sul territorio regionale (per le grandi imprese sono ammessi solo gli investimenti da realizzare nelle aree assistite), di importo minimo di € 500.000 per le PMI e di 1 milione per le GI.

Spese relative a investimenti avviati successivamente alla presentazione della domanda, da completarsi entro il 30 giugno 2028 (prorogabile di mesi 6), e relative a:

  1. Spese per nuovo personale di ricerca (spesa obbligatoria)
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca
  3. Spese per acquisto o affitto di strumenti e impianti
  4. Spese per l’acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica
  5. Spese per la costruzione di macchinari prototipali fisicamente riscontrabili
  6. Spese generali

Le domande devono essere trasmesse a partire dal 26 gennaio 2026 e fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2026.

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria (clicca qui per la differenza tra procedura a sportello ed a graduatoria).

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Il contenuto del presente Documento è a scopo esclusivamente informativo e non può essere considerato esaustivo né costituire parere o consulenza professionale, né è inteso a fini commerciali, di relazione o di transizione con i clienti. Gli interessati sono pertanto invitati ad analizzare i bandi e la normativa rilevante. Si declina quindi ogni responsabilità in merito ad azioni od omissioni basate sull’utilizzo delle informazioni contenute nel presente documento.