Innovazione nella gestione delle sale cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche – Emilia-Romagna 2026
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Innovazione nella gestione delle sale cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche – Emilia-Romagna 2026

La Regione Emilia-Romagna destina 3,5 milioni di euro ai gestori di cinema, teatri e sale da concerto per finanziare progetti di innovazione tecnologica, digitale e organizzativa, con un contributo a fondo perduto fino al 65% e fino a € 150.000 per progetto. Le domande si presentano dal 1° ottobre al 2 novembre 2026. Di seguito obiettivi, beneficiari, misura dell’agevolazione, spese ammissibili e tempistiche, per una rapida valutazione di accesso.

Con una dotazione di € 3.500.000 (Deliberazione di Giunta regionale n. 1225 del 20 luglio 2026, PR FESR 2021-2027), la Regione sostiene gli investimenti finalizzati all’innovazione organizzativa, di processo, di prodotto e di servizio nella gestione delle sale e delle strutture in cui si svolgono attività di pubblico spettacolo — cinematografico, teatrale, musicale e artistico in generale — in coerenza con le traiettorie individuate nella Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale.

L’intervento è ammesso anche mediante riqualificazione, ristrutturazione e ampliamento degli spazi, purché strettamente funzionali ai processi di innovazione proposti. I risultati attesi sono tre:

  • maggiore efficienza nella gestione dell’attività;
  • miglioramento della qualità e della sostenibilità dell’offerta artistica;
  • centralità dell’esperienza del pubblico e degli spettatori.

Il bando non premia il mero rinnovo delle dotazioni, ma la capacità del progetto di trasformare il modello gestionale e di servizio della sala.

Possono presentare domanda i soggetti, gli enti e le organizzazioni iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) delle Camere di Commercio territorialmente competenti, che esercitano l’attività di gestione di sale di pubblico spettacolo (proiezione cinematografica, attività teatrali, musicali e artistiche in generale). La platea è volutamente ampia e include:

  • i soggetti iscritti nel Registro delle Imprese, con qualsiasi forma giuridica;
  • i soggetti iscritti al REA ma non al Registro delle Imprese, ossia le organizzazioni che operano in forme diverse da quelle tipiche d’impresa.

Ne consegue che anche realtà associative e del terzo settore che gestiscono stabilmente una sala possono accedere al contributo, previa verifica dell’iscrizione al REA e dell’effettivo esercizio dell’attività agevolata.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo i seguenti parametri:

  • Intensità: fino al 60% della spesa ritenuta ammissibile, elevabile al 65% in presenza dei requisiti di primalità previsti dal bando;
  • Contributo massimo: € 150.000 per progetto;
  • Dimensione minima del progetto: € 60.000, I.V.A. esclusa;

La qualificazione come non aiuto di Stato è l’elemento di maggiore rilievo operativo: non erodendo il plafond de minimis, il contributo si presta a essere combinato con altre linee agevolative già attivate.

🛠️ Interventi finanziabili

Sono ammessi i progetti riconducibili a una o più delle seguenti linee di intervento:

  • Rinnovo degli impianti tecnologici e delle dotazioni tecniche: impianti di proiezione digitali e laser, server cinema, impianti audio professionali, impianti luci e illuminotecnica di scena, schermi, palchi, attrezzature sceniche, tecnologie immersive o interattive;
  • Digitalizzazione e innovazione tecnologica dei processi gestionali, organizzativi e di servizio: biglietteria elettronica avanzata, piattaforme CRM di gestione del pubblico, sistemi di prenotazione e accesso digitale, strumenti di analisi dei dati sugli spettatori, soluzioni digitali per la gestione integrata della sala e per l’esperienza utente;
  • Rinnovo di arredi e allestimenti: poltrone e sistemi di seduta, arredi per foyer, bar e spazi comuni, allestimenti funzionali all’accoglienza e al comfort del pubblico, elementi per il miglioramento acustico;
  • Interventi per l’accessibilità e l’inclusione: tecnologie per disabilità sensoriali (sottotitoli, audiodescrizioni, percorsi accessibili) e sistemi per utenti con esigenze speciali;
  • Interventi edilizi e impiantistici di ristrutturazione, riqualificazione, ampliamento ed efficientamento energetico e idrico, a condizione che siano strettamente funzionali ai processi di innovazione proposti.

📁 Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute tra il 1° gennaio 2026 e il termine ultimo per la rendicontazione, fissato al 30 settembre 2027:

  • (A) Beni strumentali — impianti, macchinari, attrezzature, dotazioni tecniche e hardware, anche usati o ricondizionati, anche in leasing o noleggio;
  • (B) Software e servizi digitali — licenze software, abbonamenti a licenze, servizi cloud computing e SaaS;
  • (C) Arredi — anche usati;
  • (D) Consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto, incluse creazione, adattamento e personalizzazione di software, applicativi e siti web (max 20% di A+B+C). Sono escluse le consulenze per la presentazione e la gestione della domanda e per la rendicontazione;
  • (E) Opere edili, murarie e impiantistiche, comprese progettazione e direzione lavori entro il 10% del costo complessivo dei lavori della voce;
  • (F) Spese generali — riconosciute forfettariamente nella misura del 7% della somma di A+B+C+D+E, ai sensi dell’art. 54, comma 1, lett. a) del Reg. (UE) 2021/1060; non soggette a rendicontazione.

Vincolo di composizione della spesa. Per essere ammissibile, il progetto deve prevedere la realizzazione, per almeno il 30%, di almeno una delle spese di cui alle lettere A, B o C. Un progetto sbilanciato sulle opere edili è pertanto a rischio di esclusione: la componente tecnologica o di arredo deve costituire il baricentro dell’investimento.

  • Apertura: ore 10:00 del 1° ottobre 2026;
  • Chiusura: ore 13:00 del 2 novembre 2026;
  • Canale: esclusivamente telematico, tramite la piattaforma regionale Sfinge2020;
  • Soglia di merito: punteggio minimo di 60 punti su 100;
  • Criterio di ammissione: rilevano sia la data e l’ora di invio della domanda, sia il punteggio di merito conseguito;

Affidare il progetto a Forlani Consulting SB significa strutturare l’investimento in modo coerente con i criteri di valutazione, massimizzare il punteggio e ridurre il rischio di esclusione o revoca. L’assistenza copre tutte le fasi: analisi di ammissibilità, costruzione del progetto e del piano di spesa, presentazione della domanda su Sfinge2020, gestione dell’istruttoria, rendicontazione e liquidazione del contributo.

Il contenuto del presente Documento è a scopo esclusivamente informativo e non può essere considerato esaustivo né costituire parere o consulenza professionale, né è inteso a fini commerciali, di relazione o di transazione con i clienti. Gli interessati sono pertanto invitati ad analizzare i bandi e la normativa rilevante. Si declina quindi ogni responsabilità in merito ad azioni od omissioni basate sull’utilizzo delle informazioni contenute nel presente documento.