Per un’impresa che vende online, la sospensione dell’account pubblicitario non è un disservizio: è l’interruzione del canale su cui poggia il fatturato. È esattamente ciò che è accaduto a Bigfoot S.r.l. nell’estate 2024, a seguito di un attacco informatico esterno. Il percorso che ha riportato l’azienda alla piena operatività racconta un metodo: unire la ricostruzione tecnica dei fatti e l’argomentazione giuridica in un’unica linea di difesa verificabile.
Bigfoot S.r.l., fondata nel 2006 con sede a Castel Bolognese (RA) e proprietaria dei marchi La Carrie ed Emanuelle Vee, è una realtà consolidata nel panorama fashion italiano e internazionale. La sua crescita si fonda sulla vendita online dei marchi di proprietà, con una parte preponderante dell’attività commerciale e della relazione con la clientela affidata alle piattaforme di Google.
Per un modello distributivo essenzialmente digitale, l’accesso continuativo a quei canali non è una variabile fra le tante: è l’infrastruttura stessa del business. Ne consegue che qualsiasi interruzione dell’accesso si traduce, immediatamente, in un blocco delle vendite. È questo il contesto che rende l’episodio del 2024 così critico.
Nel luglio 2024 quell’equilibrio si è interrotto. Un attacco informatico di tipo brute-force ha compromesso la piattaforma e-commerce allora in uso (Magento 2), con iniezione di codice malevolo nel processo di checkout e reindirizzamento di alcuni utenti verso gateway di pagamento non autorizzati. I sistemi di controllo di Google hanno rilevato anomalie riconducibili ad attività di phishing e cloaking e hanno disposto la sospensione dell’account pubblicitario.
La sospensione, pur traendo origine da un evento esterno e fraudolento, ha prodotto un effetto immediato e tangibile: il blocco di fatto dell’attività commerciale, con la perdita del principale canale di vendita e una riduzione della visibilità online. In altri termini, un’impresa diligente si è trovata privata del proprio strumento di lavoro per una causa a essa non imputabile.
Va riconosciuto che Bigfoot S.r.l. aveva reagito all’incidente con tempestività e rigore. Isolamento immediato del sito, bonifica forense, rimozione del codice malevolo, rimborso integrale dei clienti coinvolti e — quale soluzione strutturale — migrazione dell’intero e-commerce su Shopify, infrastruttura certificata ISO 27001, SOC 2 e PCI DSS.
Nonostante una condotta pienamente conforme agli standard di sicurezza, l’account restava sospeso e le prime interlocuzioni non avevano ancora consentito una revisione della posizione. È a questo punto che l’azienda si è rivolta a Forlani Consulting.
La pratica presentava difficoltà di ordine sia tecnico sia giuridico. Da un lato occorreva ricostruire e documentare con precisione la dinamica dell’attacco e l’intero intervento di bonifica, così da dimostrare che la violazione non era ascrivibile alla condotta dell’impresa, bensì a un evento esterno, isolato e prontamente circoscritto. Dall’altro era necessario sciogliere alcuni nodi amministrativi relativi alla titolarità e al profilo pagatore dell’account, presupposto indispensabile perché qualsiasi richiesta potesse essere presa in esame.
Su queste premesse, Forlani Consulting ha impostato l’attività su un piano argomentativo solido e verificabile: un rapporto contrattuale consolidato e privo di contestazioni, sempre regolarmente gestito, e una reazione all’incidente conforme ai più elevati standard di sicurezza. Su tali basi è stato rappresentato il carattere eccezionale ed esterno dell’evento, nell’ottica di una valutazione condotta secondo i principi di proporzionalità e buona fede. L’obiettivo non era affermare una tesi, ma renderla dimostrabile.
L’assistenza ha coperto l’intero ciclo della vicenda: analisi preliminare della documentazione e della cronologia dell’incidente, ricostruzione tecnica della bonifica e della migrazione, riordino degli aspetti anagrafici dell’account, redazione di un ricorso formale corredato da un dossier completo — relazione di bonifica forense, evidenze dei rimborsi, documentazione amministrativa relativa all’account e documentazione societaria — e, soprattutto, l’apertura e la gestione di un canale di interlocuzione diretta con Google Ireland Limited e i relativi referenti legali.
La gestione della pratica è stata coordinata dall’Avv. Ivan Cenni e dall’Avv. Roberto Forlani, che hanno curato direttamente la ricostruzione documentale dell’incidente, la predisposizione del dossier tecnico-legale e le interlocuzioni con Google Ireland Limited fino alla definizione della procedura di revisione. È in questa presa in carico dell’intero ciclo — dal dato tecnico all’atto formale — che si misura il valore di un intervento coordinato.
Tra gli elementi che hanno caratterizzato la gestione della pratica, la costante collaborazione dei referenti aziendali ha avuto un peso decisivo. La tempestività nella produzione della documentazione, la disponibilità al confronto e l’adozione delle misure di sicurezza richieste hanno consentito di costruire un dossier completo, coerente e idoneo a rappresentare in maniera efficace la posizione della società.
Ne emerge un principio di metodo valido oltre il singolo caso: la solidità di una difesa dipende anche dalla qualità della collaborazione tra impresa e consulente. L’approccio responsabile e proattivo di Bigfoot S.r.l. ha rappresentato, in questo senso, un fattore abilitante dell’intero percorso di revisione.
Al termine delle attività di verifica e delle interlocuzioni sviluppate nel corso dei mesi, Google Ireland Limited ha disposto la riattivazione dell’account in un arco temporale contenuto, restituendo a Bigfoot S.r.l. il proprio canale di vendita e la piena operatività commerciale dei marchi La Carrie ed Emanuelle Vee.
Si tratta di un esito particolarmente significativo, sia per la complessità della posizione sia per l’importanza strategica che i canali digitali rivestono nel modello di business aziendale. Un risultato che conferma quanto, in queste vicende, la ricostruzione rigorosa dei fatti possa incidere sulla rivalutazione di una posizione.
Il caso Bigfoot illustra un tratto distintivo del metodo di Forlani Consulting: affrontare le controversie d’impresa integrando il diritto e la lettura economica del problema. Non si è trattato soltanto di sostenere una tesi giuridica, ma di tradurla in fatti verificabili — elementi documentali, cronologie ed evidenze tecniche — capaci di parlare la lingua dell’interlocutore e di accompagnare la rivalutazione della posizione secondo i principi di equità e proporzionalità.
Le problematiche che coinvolgono piattaforme digitali, account pubblicitari, marketplace, sistemi di pagamento e continuità operativa richiedono oggi competenze sempre più trasversali. Il caso Bigfoot S.r.l. dimostra come la combinazione di competenze legali, tecnologiche e negoziali possa incidere direttamente sulla capacità dell’impresa di operare sul mercato. Forlani Consulting assiste imprese e professionisti nella gestione di problematiche connesse a piattaforme digitali, account pubblicitari, sospensioni di servizi online, reputazione digitale, cybersecurity e continuità operativa aziendale.