Riapertura attività, normative anti-contagio e tutele legali

Alla riapertura delle attività, sarà necessario aver compreso, nonché aver reso operative, le linee guida anti-contagio contenute nei vari protocolli emanati, attività non semplice considerando il carattere generale dei protocolli e la necessità di tradurli in strumenti specifici all’interno della propria struttura.

Allo stesso tempo, l’imprenditore dovrà necessariamente adottare una serie di strumenti di tutela legale, al fine di escludere / limitare responsabilità astrattamente configurabili di natura civile, amministrative, penale, nonchè in materia di privacy.

Il modello organizzativo / Piano di controllo interno

I protocolli governativi / regionali costituiscono linee guida di carattere astratto (comuni ad una serie indefinita di imprese). Al fine di renderli efficaci, essi devono essere recepiti, ed adattati da ogni singola impresa. Per questo è importante che l’Imprenditore rediga un Piano di Controllo Interno (o modello organizzativo), che preveda appunto azioni specifiche per la propria organizzazione e struttura. Questo documento può essere utile per dimostrare l’adozione dei protocolli in caso di verifiche, per formare i dipendenti, per informare i clienti. La mancata adozione di misure di sicurezza può determinare sanzioni amministrative (sospensione attività) nonchè responsabilità civili, amministrative e penali in caso di contagi “accertati” all’interno della struttura.

DVR

Ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 81/2008, ogni imprenditore deve realizzare un Documento di Valutazione dei Rischi (cd. DVR); In questo periodo, particolare importanza riveste l’allegato relativo alla valutazione del rischio (generico) biologico, che riguarderà (anche) il rischio di contagio da Coronavirus. Questa analisi consente di effettuare una corretta valutazione dei rischi all’interno dell’impresa. La mancata adozione di questo documento può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative e penali.

Modello 231

Il D. Lgs. n. 231/2001 ha introdotto una forma di responsabilità (penale) amministrativa, a carico delle imprese, le quali rispondono quindi di alcune fattispecie tipiche di reato, commesse dai dipendenti nell’interesse dell’azienda. In questo caso, la “pena” può consistere in sanzioni pecuniarie, divieti di contrattare con la PA, impossibilità di ricevere contributi a fondo perduto e agevolazioni in genere, sospensione dell’attività. Il medesimo decreto prevede la possibilità di escludere / attenuare la responsabilità dell’Ente laddove venga adottato un modello organizzativo che preveda azioni idonee e attività di vigilanza così da prevenire il rischio di commissione di reati.

Privacy

L’implementazione delle azioni anti-contagio ha inevitabilmente ricadute in ambito di tutela dei dati personali ed in particolare dei dati particolari (i.e. della salute). Sarà quindi indispensabile, al fine di prevenire sanzioni amministrative e/o richieste di risarcimento danni, predisporre i seguenti documenti: informative appropriate, atti di nomina ad autorizzati / dipendenti specifici, aggiornamento del registro dei trattamenti.

I vantaggi di un’attività pianificata e sinergica

La predispostone delle attività sopra indicate in maniera pianificata e sinergica produce una serie di importanti ricadute positive, tra le quali:

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